Omicidio di mafia sul sagrato della chiesa: blitz con tre arresti a Gela

[themoneytizer id=32146-1] [adrotate banner=”6″]Blitz a Gela contro il clan Emmanuello: tre persone, ritenute vicine al clan mafioso sono state arrestate dai carabinieri perchè accusate dell’omicidio di Domenico Sequino, tassista di 56 anni ucciso con copi di pistola nel dicembre 2015 sul sagrato della chiesa madre di Gela.

I carabinieri stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip su richiesta della Dda nissena. Secondo le indagini, l’omicidio sarebbe maturato nell’ambito di contrasti di natura economica e per l’intromissione della vittima, legata alla famiglia mafiosa dei Rinzivillo, negli affari illeciti di un gruppo avversario.

Sequino, era finito nei guai, nel 2006, quando fu incriminato nell’inchiesta della Dia di Roma “Cobra” ma poi venne assolto. Nel dicembre dello stesso anno, fu coinvolto nel maxi blitz antimafia “Tagli pregiati” che coinvolse 88 presunti affiliati al clan Rinzivillo. Patteggiò la pena e venne condannato per associazione mafiosa a due anni di reclusione. Secondo i carabinieri, negli anni successivi, si sarebbe avvicinato ad Emanuele Palazzo, affiliato alla Stidda.


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