Nubifragio a Palermo | la protezione civile: “Non ci sono vittime”

[themoneytizer id=32146-1] [adrotate banner=”6″]Il giallo dei dispersi. Un camionista ha raccontato di aver visto due persone sparire nel fiume di acqua e di fango nel sottopasso di viale Regione all’altezza di piazza Einstein.

Una coppia mancherebbe all’appello, secondo la testimonianza, dopo il violento temporale che ieri pomeriggio ha colpito Palermo. In realtà nessun corpo è stato trovato e ora dopo ora cresce la speranza che non ci siano vittime.

E la stessa protezione civile si sbilancia.

Le macchine, riferisce il capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina, sono state tutte rimosse tranne una. Un’ispezione esterna avrebbe però escluso la presenza di cadaveri a bordo. “I vigili del fuoco – dice Cocina che ha partecipato a una riunione in Prefettura per il coordinamento dei soccorsi – hanno compiuto un grande lavoro per il ripristino della normalità. C’è ancora, nel punto più basso, meno di un metro d’acqua. Il tratto è stato accuratamente ispezionato e non ci sono tracce di persone o di cadaveri che eventualmente galleggerebbero. I lavori proseguono ma siamo ottimisti sull’assenza di vittime”.

Anche Agatino Carrolo, comandante provinciale dei vigili del fuoco di Palermo che ha seguito le operazioni nella zona dell’allagamento in viale Regione Siciliana, ha confermato che dalle ricerche fin qui condotte non risultano vittime. Perlustrato il sottopasso all’altezza dell’ex Motel Agip con il nucleo sommozzatori ed effettuato il prosciugamento dell’acqua con pompe ad alta portata. L’obiettivo, ha aggiunto Carrolo è “verificare se qualcuno sia rimasto intrappolato negli abitacoli delle auto”.

“Per dare notizie certe devo avere un livello di prosciugamento a livello delle auto per poterle ispezionare all’interno – prosegue il comandante. – Al momento c’è solo l’ipotesi di persone disperse, come sarebbe stato riferito da un testimone. Agli organi di polizia al momento non è arrivata alcuna denuncia di persone scomparse in relazione a questo evento atmosferico”.

Il “giallo” potrà essere risolto solo in seguito al dragaggio completo dell’acqua e all’ispezione delle auto. Un intervento che, nonostante il lavoro delle idrovore ad alta portata trasportate sul posto, richiederà buona parte della mattina come ha spiegato Carrolo.

Sul posto a seguire le operazioni di ricerca c’era anche il sindaco Leoluca Orlando.

A notte inoltrata il Comune ha fatto sapere che “fino ad ora tutti i proprietari delle vetture sommerse rintracciati o presso le proprie abitazioni o, in un solo caso, al Pronto soccorso. In corso verifiche, tramite le targhe dei veicoli, per rintracciare proprietari di tre auto”.

La procura di Palermo, intanto, sta valutando l’apertura di una indagine che dovrebbe accertare eventuali responsabilità nell’assenza di misure necessarie a prevenire e fronteggiare l’emergenza meteo.

Secondo il capo della Protezione civile regionale, Cocina, “la bomba d’acqua che ha colpito Palermo è un fenomeno imprevedibile”, e così spiega il motivo del basso livello di allerta del bollettino meteo del 14 luglio. Le previsioni annunciavano temporali localizzati. Per questo era stata emessa un’allerta gialla per la fascia tirrenica da Palermo verso Messina. Era verde invece il segnale dell’area che da Palermo va in direzione di Trapani.

In poco più di due ore su Palermo si sono scaricati 110 millimetri di pioggia. Ma, secondo Cocina, non è la quantità d’acqua a essere individuata come la causa principale degli allagamenti. Ma gli “effetti al suolo” aggravati da altre cause. Una delle ipotesi che i tecnici avanzano prende in considerazione un black out delle centraline elettriche che alimentano le pompe di sollevamento. Senza alimentazione elettrica gli impianti si sarebbero bloccati. In quel tratto la strada è a un livello inferiore rispetto alla rete fognaria nella quale l’acqua può essere incanalata solo con il pompaggio. Quando questa attività si blocca i sottopassi vengono allagati.


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